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IL FUTURO DELL’OLIO DI OLIVA SI DISCUTE A MILANO INSIEME AL COI

giugno 9, 2015 di Redazione Unasco - Nessun commento

L’organizzazione interprofessionale italiana, in occasione di EXPO, ospiterà nel capoluogo lombardo un importante incontro con il Consiglio oleicolo internazionale (COI). Promozione, cooperazione tecnica e andamento del settore i temi al centro della discussione.

Il futuro dell’olio d’oliva visto dai massimi esperti mondiali del settore. A Milano, giovedì 11 e venerdì 12 giugno, si terrà la riunione annuale del Comitato Consultivo del COI, il Consiglio Oleicolo Internazionale. A promuovere l’incontro è l’Organizzazione nazionale interprofessionale dell’olio d’oliva, della quale fanno parte le associazioni della filiera olivicola.

In particolare, il dibattito si concentrerà sugli aspetti economici del settore, che nell’ultimo anno ha registrato una certa debolezza a causa della difficile campagna olearia in Italia e in Spagna, i due Paesi leader del mondo oleario. L’area mediterranea, in generale, mantiene un peso preponderante nel mercato dell’olio, nonostante la crescita di nuovi produttori come Argentina, Australia, Cile e Stati Uniti.

L’incontro, inoltre, si occuperà del tema della cooperazione tecnica, sia nella definizione delle norme tecniche sia nella scelta dei metodi di analisi. Ampio spazio sarà dedicato anche all’attività di promozione, che per l’olio rappresenta una partita tutta da giocare. Le virtù salutistiche dell’oro verde sono ormai ampiamente riconosciute in ambito internazionale ma, allo stato, l’olio d’oliva rappresenta soltanto il 3% dei consumi mondiali di oli vegetali.

A presentare i lavori della “due giorni” milanese saranno Pina Romano, presidente dell’Organizzazione interprofessionale, e Marino Melissano, vicedirettore generale di Altroconsumo.

L’Organizzazione nazionale interprofessionale dell’olio d’oliva raggruppa le organizzazioni nazionali di rappresentanza delle attività economiche relative alla produzione, al commercio e alla trasformazione dell’olio. Tra i suoi obiettivi, una maggiore coesione della filiera, la trasparenza del mercato ed una comunicazione corretta ai consumatori. Aderiscono all’interprofessione AIPO, AGCI, ASSITOL, ASSOFRANTOI, ANFO, CIA, CNO, CONFAGRICOLTURA, COPAGRI, FEDEROLIO, LEGACOOP, UNASCO.