Intevista a Valerio Cappio UNASCO

INTERVISTA A VALERIO CAPPIO: L’ESPERIENZA DEL LABORATORIO UNASCO SULL’OLIO EXTRAVERGINE ITALIANO

febbraio 17, 2015 di Redazione Unasco - Nessun commento

Intervista a Valerio Cappio, Coordinatore Unasco, che ha condotto, insieme a Francesca Rocchi di Slow Food, il primo laboratorio gratuito per i pensionati da Eataly Roma per conoscere l’olio extravergine di oliva italiano.

Ciao Valerio, come sei approdato nell’Unione di Produttori Olivicoli Nazionali, UNASCO, e nel mondo dell’extravergine di oliva?

Quando si dice il destino… io avevo da poco terminato gli studi e la Unasco era alla ricerca di un giovane agronomo. Ci siamo piaciuti e… il matrimonio si è fatto! E’ così che sono entrato nella squadra dell’extravergine Unasco.

Ti piace far parte di questa squadra?

La risposta è talmente semplice che sembra banale: si, tanto! perché mi piace? perché ho la possibilità di dare il mio modesto contributo per provare a rendere il mondo olivicolo italiano migliore di quanto già sia. Da qui, da questo posto, con questo ruolo, ho la possibilità di rappresentare la voce dei produttori così da provare ad incidere veramente sull’olivicoltura italiana.

Come è andata la prima esperienza con il laboratorio pensionati da Eataly Roma, in collaborazione con Slow Food?

La prima cosa che mi viene in mente: FANTASTICA! Intanto, perché esiste una fetta di persone, di consumatori che sono assetati di conoscere e di sapere come distinguere un cibo buono da uno cattivo per la salute. Una fetta di consumatori che sono desiderosi di capire quale è un olio extravergine, di qualità, e quale non lo è.  Siccome i luoghi comuni sono molti, un’ esperienza come questa è stato un laboratorio per scoprire l’extravergine e sfatarne alcuni. Nel nostro piccolo, abbiamo dato una possibilità a queste persone che sono una ”esperienza di gioventù”, come piace definire a me gli anziani, di essere più bravi nel capire un olio extravergine.

Hanno avuto la possibilità di essere assaggiatori per un giorno…un’esperienza sensoriale che non si dimentica per tutta la vita.

Che emozioni hai provato?

Intanto, mi sono sentito utile, perché è stato bello vedere così tante persone, davvero interessate. Ricordo che ponevano domande, riportavano in aula esempi di stili di vita casalinghi per capire se sono gesti idonei per la scelta e la conservazione dell’olio. La cosa che più mi ha colpito è stato scoprire che, nonostante l’età e le molte esperienze che hanno fatto, hanno ancora voglia di mettersi in gioco, di apprendere, di scoprire ancora il mondo, la vita…

Sono ritornato indietro nel tempo, quando stavo con i miei nonni e li ascoltavo con attenzione e con affetto. Mi sono emozionato molto nel sapere di aver dato qualcosa, anche io, a questa “esperienza di gioventù”.

Ti sei divertito?

Assolutamente si, avere la possibilità di uscire dall’ufficio e portare all’esterno, nell’aula didattica molto accogliente di Eataly Roma e ad un pubblico interessante, come quello che ha partecipato, le conoscenze che ho appreso, in tanti anni di teoria, è ciò che mi diverte di più. Oltre ai miei splendidi bambini!

Sappiamo che anche l’ “esperienza di gioventù” si è divertita con te!

Torniamo a noi, quali prospettive si è posta Unasco in termini di comunicazione con il consumatore?

Credo che da un paio di anni, la Unasco abbia fatto un grande salto di qualità in termini di informazione al consumatore, anche grazie al nostro straordinario personale. Da un restyling totale del vestito, abbiamo cambiato il logo e non solo, ad una strategia comunicativa diretta e semplice per conoscere e farci conoscere dal consumatore.

Mission della Unasco è far conoscere l’essenza dell’olio extravergine di oliva, intesa come la qualità che nasce dall’impegno, dal sacrificio, dall’amore che hanno i nostri olivicoltori.

La Unasco di questo ha fatto il suo cavallo di battaglia

E’ un’esperienza da ripetere come Unasco? Ti rivedremo in scena?

Io mi auguro di si! Perché è stata un’esperienza utile e intensa. Spero che la Unasco possa raggiungere la mente, gli occhi, il cuore ma soprattutto i gusti di tante persone che vogliono essere dei consumatori critici e consapevoli o co-produttori, come definisce Slow Food i consumatori consapevoli che con il loro gesto quotidiano, l’acquisto, aiutano i produttori italiani a curare la terra e a produrre nella nostra nazione.

Grazie Valerio, alla prossima!

Grazie a voi e a tutti coloro che hanno partecipato e parteciperanno ai nostri laboratori.

 

Vi aspettiamo, questa settimana, nei giorni 17, 18 e 19 febbraio 2015, per la seconda tappa di questo viaggio nell’extravergine italiano. La UNASCO, con L’Officina GBS,  e in collaborazione con Francesca di Slow Food, approfondiranno i temi dell’etichetta e della rintracciabilità del prodotto, con la finalità di accrescere la loro consapevolezza nelle scelte di acquisto degli oli extravergine di oliva di qualità.

Un’occasione importante per condividere la storia della nostra filiera UNASCO, i cui protagonisti sono l’olio, i produttori e i territori di origine delle olive…e voi!

 

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