SPECIALE EXPO: IL CLUSTER DEL BIOMEDITERRANEO

SPECIALE EXPO: IL CLUSTER DEL BIOMEDITERRANEO

marzo 15, 2015 di Redazione - Nessun commento

Expo, il Mediterraneo inteso come ”mille cose insieme”, raccontato attraverso armonia, salute e bellezza. Sono i temi attorno a cui si sviluppa il cluster del Bio-Mediterraneo, il più grande dei nove di Expo Milano 2015.

Sono undici i Paesi che lo compongono: Grecia, Libano, Egitto, Tunisia; Algeria, Malta, San Marino, Albania, Serbia, Montenegro, con la Sicilia a fare da capofila. Un filo comune li lega: quello delle colture tipiche dell’area mediterranea, il grano, l’olio e il vino. In altre parole, la dieta mediterranea.
Sono i Paesi bagnati dal mare più antico della storia dell’uomo, nei quali si sono sviluppate nei secoli le civiltà fondanti della cultura dell’uomo l’antico I Paesi che lo compongono rappresentano i continenti .

Gli organizzatori di Expo hanno concepito il cluster del Mediterraneo costruendolo come una grande piazza semicoperta su cui si affacciano strutture dedicate alla distribuzione dei prodotti tipici, come olio d’oliva, pane e vino. Il pavimento della piazza è stato realizzato in diverse tonalità di azzurro, proprio per richiamare il mar Mediterraneo. Lo spazio comune del cluster è coordinato dalla Sicilia. Qui, lungo tutto l’arco della giornata, saranno cucinati i cibi ”mediterranei” che danno significato al cluster: le diverse sfumature che il significato di “dieta mediterranea” acquista declinata secondo le caratteristiche di ogni Paese.

L’Albania porta la sua cucina fatta di una commistione tra influenze balcaniche ed europee; l’Algeria si concentra sulla valorizzazione del patrimonio agricolo per l’autosufficienza alimentare; l’Egitto guarda a tradizione e innovazione costruendo nel cluster un percorso sulle caratteristiche originarie degli alimenti indigeni. Il Libano racconta l’arte e l’anima della sua leggendaria cucina, mentre Grecia e Montenegro condividono con i visitatori quelli che saranno presentati al pubblico come i ‘sapori della salute’. Quello di Malta sarà invece un viaggio alla scoperta del miele, mentre San Marino mostrerà come in un territorio molto piccolo si siano sviluppate sei filiere produttive. La Tunisia intende proporsi come ”un’oasi della biodiversità”. La Serbia, infine, racconterà come l’innovazione tecnologica migliori la qualità del cibo. Il tutto «coordinato» dalla Regione Sicilia, territorio-simbolo che del Mediterraneo è il cuore.
Protagonista assoluto è la dieta mediterranea, che accomuna tutti i Paesi partecipanti. Dal 2010 ”Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco”, la dieta mediterranea è intesa come insieme di pratiche alimentari ”biodiverse”. Contempla tutti i cibi, frutta, verdura, cereali, olio, pesce, formaggi, carne e vino, da consumare secondo una ”piramide della salute”.
Dal 14 al 20 settembre sarà celebrata in modo particolare.