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UNASCO LANCIA IL CARRELLO DEGLI OLI A CERENOVA

luglio 24, 2014 di Redazione Unasco - Nessun commento

Arriva la carta identità del vero extravergine di oliva. La presenta Unasco insieme al suo carrello degli oli, in occasione dell’evento presso l’Alimentari e Macelleria Ilari Francesco, di Cerenova-Cerveteri (Roma).

I sapori e le tradizioni si possono gustare nelle belle colline molisane che si affacciano sull’Adriatico, dove si produce un grande olio per la qualità del metodo di produzione. Il carrello Unasco è ricco anche di oli che grazie al microclima siciliano, dovuto alla vicinanza del mare, rende i terreni forti e sabbiosi, consentendo agli ulivi ultracentenari di produrre olive sane e di grande qualità. Risultato: un olio unico e piacevole da gustare. L’olio è anche la storia della sua gente, produttori e oliveti, che si intrecciano tra le pendici della bellissima catena montuosa degli Alburni, in provincia di Salerno: qui i produttori si tramandano le migliori tecniche di coltivazione e trasformazione dell’olivicoltura italiana. Esperienze vissute, tanto lavoro e una buona produzione di olio. O come nel comune di Oliveto Citra, dove la coltivazione dell’olivo, tra i 400 e i 600 metri, diventa cultura, un modo di vivere e di pensare. Ma Unasco vuol dire anche Puglia, dove quattro produttori uniti in cooperativa, lavorano per ottenere il massimo della qualità olivicola dalla coltivazione di alberi secolari. Qui l’agricoltura è biologica.

Se poi si vuole scegliere olivi seguiti e controllati con accuratezza, olive raccolte a mano e molite a freddo, alla ricerca di un equilibrio naturale, bisogna scegliere il Tavoliere delle Puglie, dove tradizione e contemporaneità si incontrano in un mix irresistibile. Quindi la Calabria: la raccolta nelle masserie è realizzata con metodi moderni e direttamente dall’albero, per preservare le proprietà organolettiche della materia prima. Qui l’olio è biologico e certificato da una terra costantemente illuminata dal sole. Il nostro carrello risale a Pescara, la regione verde d’Europa, tra boschi e querce troviamo olivi di una vecchia varietà, la Dritta, da cui vengono prodotte olive anche qui con metodo biologico. Un’organizzazione nazionale di produttori olivicoli che opera per migliorare la qualità delle olive e dell’olio e che decide di mettere a frutto questa esperienza per produrre un olio con un proprio marchio: tutto questo è Unasco, agricoltura biologica, il frutto e la sintesi degli errori e dei successi di tutti i produttori Unasco. Una carrellata nell’olio con una vera carta d’identità.