XYLELLA,  SERVONO INTERVENTI MIRATI

XYLELLA, SERVONO INTERVENTI URGENTI

aprile 8, 2015 di Redazione - Nessun commento

Xylella, sono già ottomila gli ettari di territorio infestati dal terribile virus fastidioso, un vero e proprio killer di piante che sta decimando gli ulivi secolari pugliesi. Per ora il fenomeno è circoscritto al solo arco ionico-salentino, ma si teme un’epidemia che possa coinvolgere anche le province di Brindisi e Taranto.

“Ci auguriamo che il ministro Martina, oggi a Bari per affrontare il drammatico caso degli uliveti colpiti da xylella fastidiosa, dia subito un segnale forte di sostegno ai tanti agricoltori colpiti da questa devastante infezione. Va riconosciuto lo stato di calamità naturale e vanno istituiti specifici strumenti di compensazione, anche alla luce della recente decisione della Francia di bloccare le importazioni di 102 specie vegetali dalla Puglia”, ha commentato Luigi Sbarra, commissario nazionale della Fai Cisl. “L’entità dei danni da xylella è spaventosa: in un anno sono stati colpiti e abbattuti centinaia di migliaia di alberi, con un crollo del 35 per cento nella produzione d’olio per il prossimo biennio. Siamo di fronte all’annus horribilis della produzione, che va sotto le 300 mila tonnellate rispetto alle 464 mila del 2013. Numeri da calamità, che se non compensati da strategie eccezionali di sostegno, potrebbero portare al punto di non ritorno uno dei settori più importanti del nostro comparto agroalimentare”.

“La Fai Cisl chiede strumenti specifici di compensazione, misure concrete anche fiscali, a partire dalla esenzione dell’Imu agricola per le realtà coinvolte dalla pandemia. Si tratta di un primo passo indispensabile per salvaguardare un comparto colpito, come non bastasse, anche dalla recente decisione di Parigi di ‘embargare’ l’importazione di alberi pugliesi. Presa di posizione legittima sotto il profilo formale, ma assai discutibile perché tradisce un’impostazione anticoesiva e illiberale. L’esecutivo si attivi subito per tutelare i tanti conduttori e lavoratori a rischio”.

Ma mentre gli esperti allarmano mezza europa, Adriano Zaccagnini, vicepresidente della Commissione agricoltura della Camera, parla prima di bluff e poi di interessi speculativi da parte di aziende biotech che promuovono le colture OGM.

La Xylella fastidiosa è un batterio proveniente dalla California che mai era stato riscontrato in Europa e sembra che sia la prima volta che attacchi gli ulivi. È di tipo patogeno ed è presente nell’elenco A1 della Eppo, l’Organizzazione intergovernativa responsabile della cooperazione europea per la salute delle piante, cioè appartiene alla lista nera dei batteri che costringono alla quarantena. Visto che le piante colpite da tale virus sono infette e potrebbero trasmettere velocemente la loro infezione, si era pensato di sradicare o bruciare tutti gli ulivi sospetti.